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Scatti amatoriali - Nell'intimità delle stanze ...
Torniamo a trattare dell'argomento degli scatti amatoriali, ormai moda diffusa a livello mondiale. Non esiste paese che non vanti ragazze che si fanno fotografare nell'intimità delle proprie stanze, se non addirittura realizzano da sole i servizi fotografici casalinghi. E a testimonianza dell'ardita tendenza, vi ricordiamo che anche la tecnologia sta offrendo soluzioni sempre più adatte, come l'ultima fotocamera digitale firmata Samsung pensata proprio per gli e le autoscattiste.
La rete poi fa il resto, diffondendo in tutto il globo queste piccole opere fotograficge. Si, perché come vi abbiamo dimostrato, alcuni autoscatti amatoriali (ma anche quelle scattate da amiche e fidanzati) spesso hanno una dote artistica decisamente elevata.
E' per questo che vi proponiamo una nuova fotogallery di scatti amatoriali, realizzati nell'intimità delle case e delle stanze, vere alcove di pensieri lascivi e forte voglia di apparire.
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La fossa del giorno 12 - More e Sexy
Come promesso, eccoci tornare per affrontare il dubbio amletico. More o Bionde? Nella Fossa del giorno di oggi, la selezione - rigorosissima - è interamente dedicata alle more. Sexy more dai corpi straordinari, con visi angelici (o diabolici) e capelli da mozzare il fiato. Si, perché componente fondamentale della femminilità sta anche nei capelli.
Se è vero che le bionde sono sognate dagli uomini, come dicevamo nella Fossa del Giorno 11, gli uomini sposano le more. O almeno questa è l'accezione comune. Ma sappiamo che è questione mentale, di gusti, di come e cosa attrae, di quali dettagli e sfumature colpiscono i desideri più remoti e reconditi della sessualità.
Ebbene, con oggi avrete qualche dettaglio in più, materiale sul quale ragionare, meditare, scegliere. Bionde o more? Ma non dimenticate le outsider rappresentate dalle rosse, che sarà argomento del prossimo Fossa del Giorno.
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Ashley Bulgari. One more time
Ashley Bulgari piace, piace sul serio, soprattutto a Filippo Sanò di Photodromm, l'e-zine erotico made in Italy che ha poco da invidiare alle blasonate d'oltre oceano. Ashley - mora da far morire - ha un corpo che fa impallidire anche gli uomini più freddi e in grado di controllare le più recondite emozioni e fantasie erotiche.
Il servizio fotografico di oggi porta il nome di "Morning at Olimpya" e Filippo Sanò l'ha voluta immortalare come una dea in un anfiteatro abbandonato in terra siciliana. Il contrasto dei suoi capelli scurissimi e la sua pelle abbronzata fanno quasi a "cazzotti" con il cielo azzurro e terso che corona le giornate nel più profondo sud italiano.
Sandali con i tacchi alti e costume nero (quando quest'ultimo è vestito da Ashley) sono un perfetto complemento all'erotismo che emerge da questo servizio fotografico.
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La fossa del giorno 11 - Bionde come una bomba
Secondo i punti di vista, le bionde spesso figurano come quelle donne fredde o lontano dallo stereotipo del latino medio, che le desidera ma poi sosa le brune. Nel vario discorrere davanti ad una pinta di birra, gli uomini si interrogano, discutono, dialogano e fantasticano: bionde o more? La Fossa del giorno di oggi comincia ad analizzare un lato del contendere.
Bionde come bombe sexy. Poco da dire, se non ammirare queste splendide fanciulle, sulle quali i commenti potrebbero perdersi verso l'infinito.
La prossima Fossa del Giorno sarà interamente dedicata alle More e vedremo chi uscirà vincitrice. Donna bionda o donna mora?
Buona visione.
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La ballerina. Sulle punte della sensualità
Torniamo dopo il lungo silenzio estivo con un articolo interamente dedicato ad un fotografo d'eccezione: Pierre Dal Corso, un noto fotografo che vive a Parigi e che fa della sua fotografia uno strumento di pura seduzione, dai tratti glam e molto stylish. La sua opera che oggi vi mostriamo non ha titolo (o almeno, noi non l'abbiamo trovata) per cui ci permettiamo di intitolarla "La ballerina".
Colori tenui, sabbiati, quasi pastellati, in una cromia di colori, luci e forme.
Molto elegante, delicato, non volgare, ma estremamente sensuale. Delicato per palati raffinati.
Pierre Dal Corso ha realizzato molti altri servizi fotografici, soprattutto nel settore moda e le sue foto non lasciano mai indifferenti.
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Quel patto indecente, quel giorno, in un dacia
Pietro mi invitò una primavera ad andarlo a trovare in Russia, la sua splendida terra natale che lui adora e detesta nello stesso tempo. Lo conobbi due estati fa, in una remota isola della Grecia e subito si dimostrò gentilissimo nei modi e nel parlare. Era un fotografo dilettante, ma molto bravo a cogliere luci, colori e ombre. Mi scattò alcune foto che risultarono essere molto belle. Tuttavia non me le fece mai vedere. Per gioco mi disse sempre che quando mi fossi decisa ad andarlo a trovare, me le avrebbe mostrate. Avevamo giocato come se fossimo stati su un set fotografico del miglior Playboy patinato, durante il quale avevamo giocato con le linee del mio corpo in contrasto con i colori accesi di una Grecia di altri tempi.
Quando finalmente decisi di andarlo a trovare in Russia, riuscii ad ammirarle. Il risultato era straordinario e meraviglioso.
In quelle due settimane di mia permanenza, la nostra intesa crebbe ed io maliziosamente lo sfidai a farmi un altro servizio fotografico, a patto però che finissimo a fare l'amore. Ero incredibilmente attratta dai suoi modi gentili.
Lui era fidanzato e non voleva cedere alla mia proposta sfacciata, anche se desiderava come un matto poter replicare quell'esperienza fotografica greca.
Un giorno mi portò nella vecchia Dacia della sua lontana zia, una costruzione dal fascino incredibile e pregna del più intenso profumo di bosco.
Nello zaino mi portai dietro del'abbigliamento diverso, nella speranza che nella solitudine di quel luogo, Pietro cedesse e mi facesse un nuovo servizio fotografico. Mentre apriva le imposte della Dacia della vecchia zia, mi cambiai furtiva dietro ad uno steccato e mi presentai ai suoi occhi proponendo nuovamente il patto.
Vestivo tacchi a spillo con plateau ed un vestitino bianco che poco celava del mio corpo.
Pietro non poté resistere e cominciò a fotografarmi con la sua macchina che si portava sempre dietro, senza proferir parola.
Le foto di quella session in quella vecchia Dacia ora le porto sempre con me.... così come il ricordo del sesso fatto tra i licheni e i muschi in quello sperduto bosco russo.
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Autoscatti amatoriali. Tutto più facile con le Samsung ST100 e ST600
Non sempre realizzare degli autoscatti amatoriali ben fatti è cosa facile. Tant'é che spesso i boys e le girls fanno ampio uso di specchi, spesso in bagno per realizzare quegli autoritratti che in rete e su siti specializzati letteralmente impazzano. Cosa si può usare per produrre delle foto amatoriali sexy che abbiano una buona inquadratura e soprattutto riprendano angolature e dettagli seducenti?
Gli artifici sono tanti e tante sono le idee da adottare. Non sto qui a dettagliarle tutte (sono tante le prove che ho fatto) perché in realtà lo scopo di questo post è quello di parlarvi di una macchina fotografica presente sul mercato da circa un anno, ma che è diventato di fatto lo strumento per eccellenza per gli autoscattisti e le autoscattiste. Sto parlando di un modello di macchina fotografica digitale compatta proposta dalla Samsung e che di fatto è stato un vero successo sul mercato.
Stento a pensare che la Samsung non abbia pensato proprio a questa fascia di utenti, dove la voglia di protagonismo e di apparire anche nel lato più sexy della propria personalità, è l'elemento principale.
Per andare incontro con nuove proposte al mondo delle autoscattiste (le donne sono il vero target, non a caso le colorazioni, eccetto una, sono tipicamente femminili), la Samsung ha presentato due nuovi modelli dual display che vantano migliori ottiche, maggiore risoluzione e funzioni video all'avanguardia. La ST100 e la ST600.
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L'eros negli anni '60 e '70 - Terza parte
Oggi siamo in vena di tornare a scoprire e scovare quel piacevole gusto retrò dell'erotismo più raffinato. Quello dei nostri padri che sfogliavano con cupidigia le riviste dedicate a soli uomini. Lontani, anzi, lontanissimi quei tempi, durante i quali la rivoluzione digitale era presente solo nelle più fervide menti di scrittori e scenziati. Tutto cambia, tutto evolve (o involve), tutto si trasforma. Solo la bellezza femminile, come concetto assoluto, rimane.
I gusti, le mode si trasformano. L'immagine femminile sempre alla ricerca di un'idea o di una nuova sensazione da dare agli occhi di chi la guarda, assume sfumature e dettagli sempre diversi. Se guardate con attenzione la fotogallery di oggi, esistono particolari che rendono la donna in alcuni momenti goffa rispetto al concetto di sensualità moderna, dall'altra estremamente affascinante e seducente, molto più di quel che oggi possiamo ammirare quotidianamente.
Detto questo, subentra il gusto personale di ognuno di noi. Ad esempio a noi piace moltissimo il segno dei costumi degli anni '70 pur non rinnegando, in alcun modo, la delizia del tanga o del microbikini. Tuttavia ammirare quei corpi femminili segnati dal bianco dei mutandoni di una volta, riceviamo quel sensuale brivido di erotismo raffinato.
Questione di gusti.
Prima di lasciarvi e per i soli cultori dell'eros anni '60 e '70, non dimenticate la prima e seconda parte dedicata all'argomento.
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