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UNA MEDICINA PER L'ANIMA

UNA MEDICINA PER L'ANIMA

 

Ormai l'estate è ufficialmente finita e tutti siamo tornati ai nostri lavori.

 
Pochi fortunati amano il loro lavoro e ne sanno trarre grandi soddisfazioni, altri, invece, non amano il proprio lavoro e ne sanno trarre solo un grande stress!


Il libro che vi presento oggi approfondisce proprio il tema dello stress da lavoro; "Il lavoro manuale come medicina dell'anima" scritto da Matthew Crawford.


La quarta:


Quanti di noi sarebbero capaci di rimediare a un piccolo guasto in casa propria, si tratti di un semplice elettrodomestico o di un lavello?


Quanti sarebbero in grado di riparare la propria automobile o, molto più banalmente, la bicicletta senza dover ricorrere a un meccanico o a qualcuno che, a pagamento, lo faccia per noi?


Non sono passate neppure due generazioni e, incredibile a dirsi, quello che per i nostri nonni o per i nostri genitori era del tutto ovvio, è diventato per noi quasi impensabile: prendersi cura degli oggetti quotidiani, dedicarvi del tempo, sporcarsi  magari le mani di grasso, ma ripararli da sè.


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PREMIO CAMPIELLO 2010: ACCABADORA DI MICHELA MURGIA

PREMIO CAMPIELLO 2010: ACCABADORA DI MICHELA MURGIA

 

Oggi vi propongo il libro che ha conquistato la giuria del premio Campiello 2010 "Accabadora" della giovane scrittrice Michela Murgia.


La quarta:


Perchè Maria sia finita a vivere in casa di Bonaria Urrai, è un mistero che a Sorreni si fa fatica a comprendere.


La vecchia e la bambina camminano per le strade del paese seguite da uno strascico di commenti malevoli, eppure è così semplice: Tzia Bonaria ha preso Maria con sè, la farà crescere e ne farà la sua erede, chiedendole in cambio la presenza e la cura quando sarà lei ad averne bisogno.


Quarta figlia femmina di madre vedova, Maria è abituata a pensarsi, lei per prima, come "l'ultima".


Per questo non finiscono di sorprenderla il rispetto e le attenzioni della vecchia sarta del paese, che le ha offerto una casa e un futuro, ma soprattutto la lascia vivere e non sembra desiderare niente al posto suo.


"Tutt'a un tratto era coem se fosse stato sempre così, anima e fili'e anima, un modo meno colpevole di essere madre e figlia".


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NON è UN PAESE PER VECCHIE

NON è UN PAESE PER VECCHIE

 

Oggi vi suggerisco questo saggio di Loredana Lipperini; giornalista, scrittrice e autrice per radio e televisione; "Non è un paese per vecchie".


L'autrice riflette, come già si intuisce dal titolo, sul ruolo e sullo spazio che gli anziani, e soprattutto le donne, hanno nella nostra realtà quotidiana.


La quarta:


"I vecchi sono numeri. Numeri che ci fanno paura, come quell'uno su tre che riguarda la percentuale di anziani che abiteranno il nostro paese di qui ai prossimi anni.


I vecchi non si vedono: nei piccoli paesi capita ancora di incontrarli al braccio di una badante dalle braccia larghe.


Nelle città, qualora si avventurassero fuori di casa, vengono superati in corsa, con una scrollata di spalle e uno sbuffo di insofferenza.


I vecchi non esistono: appaiono di rado in televisione, specie se di sesso femminile.


O meglio, si vedono a volte quelle rare e preziose donne impossibili da ignorare, come Rita Levi Montalcini o Margherita Hack.


Quanto alle altre, a volte si mimetizzano fra ospiti e comparse sotto i cinquantacinque anni (la soglia di apparizione televisiva per le donne) fingendo di esserne coetanee, o accettando di recitare l'antico ruolo della megera.


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MANGIA PREGA AMA: LA STORIA DI UN'ANIMA IRREQUIETA

MANGIA PREGA AMA: LA STORIA DI UN'ANIMA IRREQUIETA

 

Uscirà il 17 settembre nei cinema italiani il film interpretato da Julia Roberts tratto dal bestseller di Elizabeth Gilbert "Mangia prega ama".


Il libro è il racconto del percorso intimo e tormentato dell'autrice verso la scoperta di se stessa.


La quarta:


Liz è bella, bionda, solare; ha una grande casa a New York, un matrimonio perfeto, un lavoro invidiabile.


Eppure, in una notte autunnale, si ritrova in lacrime sul pavimento del bagno, con l'unico desiderio di essere mille miglia lontana da lì.


Quella notte, Liz capisce di non volere niente di tutto quello che ha, e fa qualcosa di cui non si sarebbe creduta capace: si mette a pregare.


Come reagireste se Dio (o qualcosa che gli assomiglia) venisse a toccarvi il cuore e la mente, non per invitarvi alla pazienza e alla rassegnazione, ma per dirvi che avete ragione, quella vita non fa per voi?


Probabilmente fareste come Liz: tornereste a letto, a pensarci su.


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MATHILDA

MATHILDA

 

Oggi vi consiglio il romanzo d'esordio dello sceneggiatore e poeta Victor Lodato "Mathilda".


Moltissime riviste straniere, prima fra tutte il Publishers Weekly, l'hanno già ribattezzato il "Giovane Holden dei giorni nostri".


In questo suo romanzo Lodato tocca il delicato e sempre attuale tema dell'adolescenza e della visone del mondo che una ragazzina ha del mondo adulto.


La quarta:


Mathilda Savitch ha tredici anni.


Da quasi un anno sua sorella è morta finendo sotto un treno, spinta da uno sconosciuto.


Mathilda reagisce alla perdita a modo suo, proponendosi di diventare perfida, di fare dispetti e cattiverie ogni volta che se ne presenta l'occasione, e nel frattempo pensa di premunirsi da un eventuale attacco terroristico, organizzando sistemi di fuga o di difesa (per esempio, un rifugio in cantina).


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UN OMAGGIO AI PEANUTS

UN OMAGGIO AI PEANUTS

 

Il libro di oggi è un omaggio di Simona Bassano Di Tufillo a Schulz e alle sue mitiche vignette di Snoopy & Co. "Piccola storia dei Peanuts. Le strisce più famose d'America tra arte, cultura e linguaggio".


La quarta:


Charles Monroe Schulz ha disegnato le strisce dei Peanuts ogni giorno dalle 9 alle 17, dal lunedì al venerdì, senza quasi mai una vacanza, per cinquant'anni.


Il frutto del suo metodico lavoro è entrato nel Guinnes Book of Records come il fumetto più popolare di tutti i tempi.


Le avventure di Snoopy e compagni sono apparse su oltre 2000 quotidiani, raggiungendo 355 milioni di lettori, senza contare i 1400 titoli in 26 lingue.


Dal 1970 la definizione di "coperta di Linus" è stata ufficialmente inserita nel Webster's Dictionary, e i più prestigiosi musei del mondo hanno dedicato a Schultz mostre e retrospettive.


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I LATI OSCURI DI GARIBALDI

I LATI OSCURI DI GARIBALDI

 

La figura di Garibaldi è stata, nel corso della storia, sottoposta a molti e diversi giudizi.


In questo suo libro "Garibaldi fu ferito. Il mito, le favole" Mario Isnenghi ci racconta come la figura di Garibaldi sia divenuta negli anni, bandiera di diverse ed opposte interpretazioni.


La quarta:


Amato e odiato, celebrato e vilipeso, emulato e disprezzato: il susseguirsi e il sovrapposti di opposti atteggiamenti testimoniano l'esistenza di diversi Garibaldi: c'è un Garibaldi "di destra" e un Garibaldi "di sinistra", un Garibaldi "nazional-fascista" e un Garibaldi "brigatista ante litteram".


Gli è accaduto nel bicentenario della sua nascita, e gli accade di nuovo con le celebrazioni dell'Unità d'Italia: divenire strumento di diverse e perfino opposte politiche della memoria.


Ecco perchè uno dei suoi più autorevoli e attenti studiosi prova oggi a rileggere la vicenda di Garibaldi alla luce del nostro contraddittorio e conflittuale presente, e delle diatribe più o meno fondate o presuntuose riguardo al senso delle celebrazioni appena cominciate.


Il Garibaldi di Isnenghi, dunque, è innanzitutto il fondatore dello Stato, capace di accettare pro tempore che lo Stato sia monarchico pur non nascondendo di preferirlo repubblicano.


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A BAGHDAD...SOGNANDO JANE AUSTEN

A BAGHDAD...SOGNANDO JANE AUSTEN

 

Oggi vi propongo questo libro appena uscito scritto da Bee Rowlatt e May Witwit "Sognando Jane Austen a Baghdad".


Questa è la storia vera e toccante di un'amicizia, appassionante e delicata,  tra due donne profondamente diverse e  lontane.


Un'amicizia che si snoda sullo sfondo di un paese martoriato dalla guerra e dalla violenza.


La quarta:


May insegna letteratura inglese in un'università di Baghdad, un corso per sole ragazze.


E anche se niente parrebbe più lontano da ciò che la circonda, lei esce di casa tutti i giorni per parlare di Jane Austen alle sue alunne.


Per il resto, May vive una vita quasi normale, va al bazar  a fare shopping e dal parrucchiere.


Solo che lo fa sfidando le bombe, la corrente elettrica a intermittenza, il mercato nero e la repressione del governo, che colpisce soprattutto gli intellettuali come lei e suo marito.


Bee fa la giornalista a Londra, e la sua sfida maggiore è gestire tre figli, un marito giramondo e le riunioni di redazione.


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